Benvenuti nel Portale Amministrazione Trasparente

La trasparenza è intesa come accessibilità totale delle informazioni concernenti l'organizzazione e l'attività delle pubbliche amministrazioni, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche.

Le informazioni raccolte in queste pagine adempiono al Decreto legislativo n.33/2013, "Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni", aggiornato alle nuove disposizioni previste dal D.Lgs. 20 maggio 2016, n. 97.

RESPONSABILE DELLA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E DELLA TRASPARENZA

Il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza è il Dott. Giovanni Maria Soro, Direttore generale dell'Ateneo.

L’Ufficio Programmazione strategica integrata, misurazione, valutazione e controllo, attraverso la sua struttura svolge attività di supporto al Responsabile della prevenzione della corruzione e trasparenza.

LINK E DOCUMENTI UTILI:

SEGNALAZIONI DI ILLECITI - WHISTLEBLOWING:

Piattaforma on line per le segnalazioni di illeciti o irregolarità, ai sensi dell'art. 54-bis del d.lgs. n. 165/2001.

  • Che cos’è il whistleblowing?

L’Ateneo mette a disposizione un servizio di segnalazione tramite la piattaforma informatica accessibile dalla pagina
https://unisassari.openblow.it/#/

tramite la quale è possibile segnalare illeciti di interesse generale di cui dipendenti dell’Ateneo o consulenti e collaboratori delle imprese che forniscono beni e servizi siano venuti a conoscenza in ragione del rapporto di lavoro o dell’attività o servizio svolto per conto dell’Università, in base a quanto previsto dall’art. 54 bis del D.lgs. n. 165/200 così come modificato dalla Legge 30 novembre 2017, n. 179.

  • Da chi può essere attivato il whistleblowing?

- Dipendenti dell’Ateneo (personale docente e tecnico- amministrativo e bibliotecario, a prescindere dal regime di impiego: tempo definito, parziale, tempo pieno, a tempo determinato o indeterminato);
- Consulenti e collaboratori delle imprese che forniscono beni e servizi.

  • Qual è la finalità del whistleblowing?

Far emergere di fatti corruttivi o comunque pregiudizievoli per l’Ateneo e per l’interesse collettivo; la procedura di segnalazione non è volta alla tutela di diritti e interessi individuali né è concepita per svolgere attività di accertamento/soluzione di vicende soggettive e personali del segnalante.

  • Quali sono le tutele di cui gode il segnalante?

Il segnalante ha diritto alla riservatezza dell’identità nei termini previsti dalla richiamata Legge n. 179/2017, inoltre non può subire delle discriminazioni come conseguenza diretta della segnalazione.
La segnalazione è sottratta al diritto di accesso documentale ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni integrative.

  • Che cosa è necessario indicare nella segnalazione?

Il modulo di segnalazione prevede l’indicazione della tipologia di condotta illecita, di una serie di dati relativi al tempo e al luogo dei fatti, ai soggetti coinvolti, al livello di coinvolgimento e di conoscenza diretta o meno dei fatti da parte del segnalante, all’eventuale coinvolgimento di altri soggetti informati.
La segnalazione di illeciti tramite la procedura “Openblow” è alternativa alla possibilità di inviare segnalazioni al Responsabile di Ateneo per la prevenzione della corruzione per il tramite dell’Ufficio Gestione documentale e archivi.

  • Come si effettua la segnalazione?

La segnalazione di illeciti può essere effettuata accedendo all’applicazione tramite il portale dell’Università degli Studi di Sassari www.uniss.it al seguente url:

https://unisassari.openblow.it/#/

Registrando la segnalazione su questa piattaforma, si otterrà un codice identificativo univoco, “key code”, che si dovrà utilizzare per “dialogare” con l’Università degli Studi di Sassari in modo "spersonalizzato" e per essere costantemente informato sullo stato di lavorazione della segnalazione inviata.
Tale codice identificativo univoco della segnalazione va conservato con cura, in quanto, in caso di smarrimento, lo stesso non potrà essere recuperato o duplicato in alcun modo.
Al fine di classificare la segnalazione come whistleblowing i dati identificativi del segnalante (nome, cognome) devono essere forniti obbligatoriamente in quanto, come precisato da ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) con Determinazione n° 6 del 28 aprile 2015, le segnalazioni anonime “non rientrano, per espressa volontà del legislatore, direttamente nel campo di applicazione dell’art. 54 bis del d.lgs. 165/2001”.

  • Quali sono le misure a garanzia della riservatezza del segnalante?

La piattaforma “Openblow” rende criptati tutti i dati inseriti dal segnalante coniugando il requisito della riservatezza e garanzia dell’anonimato con quello di accessibilità e integrità.
Tramite la presenza di un protocollo informatico sicuro (https), la mail del segnalante viene criptata e nascosta agli amministratori del sistema, inoltre i log di accesso al sistema informatico nel quale è inserita la piattaforma non contengono informazioni che consentono di risalire all’identità del segnalante.
La riservatezza dei dati personali forniti dal segnalante attraverso la piattaforma è garantita grazie al disaccoppiamento dei dati, che non permette agli amministratori e al gruppo istruttore di averne accesso se non tramite richiesta motivata al “Custode delle identità”, che può autorizzare l’accoppiamento dei dati, come richiesto dal modello software dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC).

  • Si può effettuare una segnalazione anonima?

Nel caso in cui si volesse comunque procedere con una segnalazione anonima, quest’ultima verrà presa in considerazione esclusivamente laddove adeguatamente circostanziata ed in grado di far emergere fatti e situazioni relazionandoli a contesti determinati. E’ rimessa invece a ciascun segnalante la decisione circa quali ulteriori dati personali conferire. In ogni caso l’identità
del segnalante potrà essere richiesta, per portare avanti il procedimento in esame, esclusivamente dal Responsabile di Ateneo per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza e dai soggetti espressamente e preventivamente incaricati, che a loro volta sono tenuti alla riservatezza in merito all’identità del segnalante nei confronti di tutte le altre strutture dell’Ateneo.

Per approfondire

Recapiti e contatti
Piazza Universita, 21 - 07100 Sassari (SS)
PEC protocollo@pec.uniss.it
Centralino +39 079 228211 8816
P. IVA 00196350904
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